martedì 16 agosto 2011

“piove nel mio giardino

Mi sento un po' scuro
ma gli orizzonti sono
una piccola luce...”

Si è aperta il 2 agosto 2011, l’ultima mostra di Igor Ballyhoo, chiamata “Le Metamorfosi”, nel cielo a 3000 metri d’altezza proprio sopra la rinnovata area SnowCrash.

SLurl: http://slurl.com/secondlife/UTSA%20Roadrunner%20II/105/133/3958
Di Igor Ballyhoo si è detto parecchio negli ultimi mesi a seguito di mostre e concorsi internazionali. Consiglio ad esempio i seguenti articoli http://slart.spruz.com/pt/IDEALISTA-DEI-CONCETTI-Igor-Ballyhoo-written-by-Lorelay-Yorcliffe/blog.htm o il libretto issuu di Diabolus http://issuu.com/diabolus/docs/ma_igor_ballyhoo oppure ancora http://uwainsllinks.blogspot.com/2010/02/february-artist-talks-igor-ballyhoo.html.
Sull’ultima mostra nello specifico trovate un’ottima “guida turistica” qui: http://nordanomjorden.wordpress.com/2011/07/11/igor-ballyhoos-metamorphoses-at-utsa-artspace/).
Quello che vorrei aggiungere è un approfondimento “emozionale” che potrebbe aiutare a capire le atmosfere e il significato individuale che si può percepire navigando in questa scultura 4D, partendo dal profilo SL di Igor.
“пада киша у мом врту
Осећам се помало тамно
али хоризонти су
мало светлости”
piove nel mio giardino
Mi sento un po 'buio
ma gli orizzonti sono
poca luce
Questo si legge (in serbo). Il quasi haiku introduce a mio avviso in maniera congrua il complesso flusso di emozioni che scorrono nella testa di chi sperimenta l’opera in 4D (includendo la musica) e che possono essere stati nella mente di Igor quando l’ha composta.
Quando gli si chiedono commenti su questa sua nuova opera la sua reazione è: (1) “non è finita e non sarà mai finita” .
Se la visitate tenete ben alto l’audio per sperimentare la “quarta D” perchè la colonna sonora - la VII sinfonia di Beethoven - ci accompagna nella nostra visita. La contrastante tranquillità, serenità ma anche animosità e irrequietezza di questa musica, che è stata composta per “celebrare la danza” si presta bene per illustrare molte emozioni dark futuristiche e aliene di queste opere.
Ancora di più se si nota che la sinfonia, osannata da molti critici ma anche pesantemente disprezzata (3) perchè:



"Il signor Van Beethoven va per un suo percorso, ed è un percorso tetro, eccentrico e faticoso definibile in una sola parola: imparare. imparare, e nient'altro che imparare, ma non c’è neanche un po’ di natura o di melodia. E, dopo tutto, non è che un imparare rozzo e non digerito, senza metodo o accordo, dopo una ricerca di modulazioni curioso, una ricerca di progressioni ordinaria, colmo di difficoltà, fino a quando tutto il piacere e la pazienza si perdono. "

Igor Ballihoo è comunque molto anarchico e ha detto in alcune sue interviste a proposito dell’”arte” e degli “artisti” in SL: (4)



"Per cominciare, continuate a chiamarla arte, ma io non ho mai detto che lo sia. Io parlo attraverso le mie opere. Lascio segni intorno a me per la gente che è in grado di leggerli. Mi succede che un giorno incontro qualcosa sulla strada che mi provoca a costruire qualcosa, in altri giorni semplicemente sogno, un altro ancora qualcuno dice una parola e questo mi ispira una costruzione totalmente nuova”

E a proposito degli artisti in SL:
Come ha detto una volta Bryn, l’arte in SL è semplicemente un gioco di ruolo, la gente gioca a fare finta di essere artisti perchè non ha nulla di meglio da fare.
E dopo questa premessa ecco una galleria di immagini ma tenete aperto questo link http://www.youtube.com/watch?v=Va2pkZGnTVw per vedere le immagini con la stessa musica di Beethoven appena descritta:







Salahzar Stenvaag
Riferimenti sul web:

Nessun commento:

Posta un commento